
Pomeriggio formativo e di spessore per le giovanili di Torres e Latte Dolce che si sono riunite presso la sala conferenze dello stadio Vanni Sanna per trattare il tema “Essere tifosi – vivere la partita in modo sano”. Speaker di eccezione la psicologa dello Sport Gianna Manca che ha attirato l’attenzione dei tanti giovani presenti generando curiosità ed un dibattito davvero costruttivo. Presenti anche all’incontro i due calciatori della Torres, Adama Diakite e Michele Carboni, che hanno portato la loro esperienza tra campo e gestione del rapporto con i tifosi. La Torres ringrazia Fondazione Torres per la preziosa collaborazione.

Manca – “Nel gioco di squadra è fondamentale il supporto. Il calcio insegna e dà questi valori che tutti dobbiamo portarci anche al di fuori del rettangolo verde. Questo accade anche nel tifo quando andiamo allo stadio o, nella vita di tutti i giorni, quando un amico, un familiare, una persona ha delle difficoltà. L’equilibrio è fondamentale e non può andare a seconda della convenzienza e del risultato o del giocare o non giocare”.

Diakite – “Il rapporto con i tifosi, in particolare nel calcio, è sempre un tema particolare. Ho sempre cercato di comportarmi con la massima professionalità ed educazione perché il calciatore ha un ruolo fondamentale anche fuori dal campo. Alle volte ti applaudono, altre volte no, ma i tifosi rimangono la parte bella del calcio e vedere uno stadio che ti acclama è il sogno ogni giocatore. Per questo è importante dare un messaggio ai giovani ragazzi: focalizzatevi sul campo e cercate di fare il vostro meglio. Se qualche volta arrivano fischi, fanno parte del mestiere ma vanno accettati. L’importante, ovviamente, è che si rimanga sempre nei limiti dell’educazione e del rispetto che rimangono valori fondamentali”.

Carboni – “Sono abbastanza giovane per cui non ho avuto le stesse esperienze di Adama a riguardo. Certamente, dal mio punto di vista, posso dire che un calciatore rende di più se incitato in maniera sana anche nei momenti negativi. Il tifoso ha tutto il diritto di esprimere le proprie gioie e talvolta il proprio malcontento e sono d’accordo con Diakite: sempre nei limiti dell’educazione e del rispetto reciproco che ci deve essere in campo come nella vita di tutti i giorni. Ho la fortuna di giocare nella squadra della mia città e di aver ricevuto sempre manifestazioni di affetto e di stima da parte della nostra tifoseria e del pubblico. Li ringrazio e vorrei fosse sempre così”.
La giornata di oggi rientra nel Progetto Futuri in gioco finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna – contributo L.R. 8 maggio 2025, n. 12 – CUP E44J25000460009.