Riparte anche il progetto "Futuri in gioco" 2026 dedicato alle scuole e finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dall'Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Spettacolo e Sport. Questa mattina il presidente della Torres Stefano Udassi e il cappellano del carcere di Bancali Don Galia hanno svolto una lezione a tema "Bullismo, cyberbullismo, educazione, rispetto, inclusione, educazione digitale e prevenzione del disagio" presso l'Istituto Comprensivo Latte Dolce Agro di via Cedrino 5 (Sassari). L'incontro è stato moderato dal Responsabile Comunicazione della Torres Filippo Migheli e ha visto la presenza di oltre 100 studenti delle medie. Presente anche il difensore della Torres Francesco Nunziatini a testimonianza che studio e sport possono coesistere.

Don Galia - "Oggi vorrei parlare ai ragazzi in una forma diversa rispetto a come viene dipinto generalmente il carcere. io credo che troppo spesso passi l'idea di andare in prigione come una punizione. Vedendola così però non si risolve il problema. Il problema si affronta quando il carcere, ed è il modo in cui lo vedo io, viene affrontato come un percorso rieducativo per poter capire i propri errori ed uscire un giorno come uomini/donne migliori. Ai giorni nostri ci sono tante forme di violenza: fisica, verbale, digitale. Tutte hanno la stessa gravita, ecco perché fin da giovani, in particolare alla vostra età, è bene capire che quando si offende una persona si può creare un danno permanente. Dunque, rispettiamo sempre il nostro compagno di classe, il nostro amico e, quando abbiamo un dubbio, una situazione potenzialmente pericolosa, parliamone. Avete la fortuna di avere degli insegnanti che dedicano amore e la loro vita a voi, devono essere il vostro punto di riferimento al pari dei genitori".

Udassi - "Concordo pienamente con i concetti elencati da Don Galia e porto la mia testimonianza nel mondo del calcio. Rispetto, educazione, valori, coesione, spirito di squadra, sono tutti elementi che, prima di tutto ho imparato dalla mia famiglia e cerco di trasmettere oggi alle mie figlie, ma mi sono stati trasmessi anche dallo sport. Ho sempre pensato prima ad essere un bravo uomo, oggi padre, ed ecco perché dopo la mia carriera da calciatore ho l'onore di essere presidente della Torres e Consigliere di Lega Pro. Tutto ciò non sarebbe stato possibile se fossi stato solo un ottimo calciatore. Rispettare un compagno di squadra significa nella vita rispettare il prossimo, arrivare puntuali agli allenamenti significa arrivare puntuali a scuola, allenarsi bene significa prendere un bel voto, essere seri e rispettare gli impegni significa un giorno avere più probabilità di trovare un lavoro ed avere un futuro migliore. Studiate, ma soprattutto siate persone educate e con dei valori forti. Ascoltate i consigli dei più grandi e fatene tesoro".

Nunziatini - "Mi unisco al discorso fatto dal presidente. Con umiltà e con tanti sacrifici sono riuscito a realizzare i miei sogni. In primis quello di diventare calciatore professionista, ma senza mai dimenticare l'istruzione e lo studio. Recentemente ho conseguito la mia seconda laurea, pur giocando alla Torres che richiede un impegno massimo in termini di allenamenti, partite, viaggi, trasferte. L'ho fatto però perché credo che avere una buona cultura generale ci aiuti nel calcio e nella vita, ma soprattutto per costruirmi un futuro migliore e solido anche una volta appese le scarpette al chiodo".