Forlì (4-3-3): Martelli; Manetti, Palomba, Elia, Cavallini (Onofri dal 77’); Franzolini (Scaccabarozzi dal 83’), De Risio, Farinelli (C); Selvini (Giovannini dal 66’), Trombetta (Zagre dal 83’), Coveri (Ilari dal 77’). A disposizione: Calvani, Veliaj, Mnadrelli, Saporetti, Ripani, Greco, Spinelli, Rossi. Allenatore Alessandro MIramari.
Torres (3-4-1-2): Zaccagno; Baldi, Antonelli, Nunziatini; Brentan (Giorico dal 46’), Mastinu (C), Liviero (Dumani dal 60’), Masala (Lunghi dal 60’); Di Stefano; Sorrentino, Luciani. A disposizione: Marano, Fabriani, Zambataro, Idda, Bonin, Olaywola. Allenatore Alfonso Greco.
Arbitro Signor Gioele Iacobellis di Pisa, primo assistente Signor Leo Posteraro di Verona, secondo assistente Signor Nicola Valcaccia di Castellammare di Stabia, quarto uomo Signor Gianluca Guitaldi di Rimini, al FVS Signor Gianluca Scardovi di Imola.
Reti: Franzolini 24’ e 45’.
Ammonizioni: Masala, Liviero, Dumani, De Risio.
Greco – “Dentro una partita ci sono tanti momenti diversi e quella di oggi si può dividere in una parte prima del primo gol subito e una dopo. Dopo il primo gol incassato abbiamo perso fiducia ed energia e purtroppo siamo in una condizione in cui non possiamo permettercelo. Non credo ci sia un fattore fisico: sono dell’idea che nello sport la testa comandi più delle gambe ed oggi i gol subiti ci hanno fatto più male del dovuto a livello di intensità mentale. In settimana abbiamo avuto delle defezioni concentrate negli stessi reparti e siamo venuti qua in 18 giocatori di movimento con un Primavera aggregato: dopo il terzo cambio avevamo la possibilità di far entrare il Primavera o due difensori e non ho ritenuto utile fare altri cambi oltre quelli già effettuati per cercare di ottenere qualcosa di diverso. Abbiamo fatto dei passi indietro ma non c’è tempo per cercare spiegazioni o recriminare visto che si gioca mercoledì. La prossima partita ci dà la possibilità di dimostrare che quella di oggi è stata solo una giornata storta in cui siamo incappati, ma ci deve servire da lezione.
Dobbiamo affrontare il Guidonia con la cattiveria agonistica tipica di una squadra consapevole di dover ancora battagliare tanto per raggiungere l’obiettivo”.